NR. 16 anno XXIV DEL 27 APRILE 2019
la domenica di vicenza
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Andrea Palladio
e i gatti di Vicenza

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Andrea Palladio e i gatti di Vicenza

Com'è nata l'idea del libro e perchè proprio i gatti?

Andrea Palladio e i gatti di Vicenza (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)"È un progetto ideato in collaborazione con la Scuola internazionale d’illustrazione per l’infanzia di Sarmede e si è sviluppata all’interno di un corso avanzato tenuto dall’insegnante Valeria Bertesina. Dopo il primo libro dedicato a Venezia e al Leone di San Marco abbiamo pensato di proseguire il cammino di conoscenza di personaggi e città venete dedicando la pubblicazione a Vicenza, città dove è nata Bertesina. Abbinare Andrea Palladio, che a Vicenza operò e divenne famoso, a dei saggi gattini è un espediente letterario per rendere il tutto più accattivante e simpatico. Poi desideravo smontare la tesi sostenuta dalla popolare filastrocca veneta che i vicentini siano magnagatti, diversamente dai padovani gran dottori e veneziani gran signori. I gatti del nostro libro sono fondamentali nella formazione del giovane Palladio e lo ispirano negli studi di arte, filosofia, architettura".

Quali sono le caratteristiche di Palladio e di Vicenza che emergono dal libro?

"Il libro focalizza l’attenzione su un Andrea Palladio giovanissimo, giunto da Padova con la famiglia e subito innamoratosi della città ricca di bellezze naturali, tra fiume Bacchiglione e Colli Berici, e traboccante di meraviglie artistiche. Una città operosa dove trova bravi maestri, i gatti appunto, e un protettore che gli cambierà la vita, Gian Giorgio Trissino, conosciuto grazie agli amici a quattro zampe".

Che tipo di collaborazione si è instaurata tra lei e gli illustratori del libro?

"Alcuni degli illustratori avevano già lavorato con me in passato altri li ho conosciuti durante la settimana di lavoro a Sarmede, ci siamo confrontati e abbiamo ritoccato il testo anche in base alle esigenze e alle sensibilità di ciascuno, proprio per dar vita ad un lavoro collettivo. Per uno scrittore lavorare con gli illustratori significa tagliare, scartare, offrire suggestioni piuttosto che descrizioni accurate così l’artista può dare più liberamente respiro alla propria creatività".

Andrea Palladio e i gatti di Vicenza (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Zavrel: qual è a suo parere l'eredità che il grande artista ha lasciato?

"Stepan Zavrel ha trasformato un piccolo paese della pedemontana trevigiana nel paese della fiaba, tessendo relazioni, promuovendo incontri, dipingendo e facendo dipingere le facciate delle case. Ha dato vita ad una mostra internazionale d’illustrazione che dura da quasi 40 anni e ad una scuola famosa in tutto il mondo. Ma soprattutto ha infuso in chi lo conosceva la passione per l’illustrazione in grado di incantare i bimbi e non solo loro".

Sarmede è da molti definito il paese delle fiabe: quali emozioni le suscita visitare quei luoghi?

"È sempre un’esperienza nuova che offre spunti creativi e conoscenze. Sarmede si sviluppa in tre frazioni: oltre a quella che dà il nome al Comune con la sua piazza, la Casa della Fantasia e il Municipio dipinto, ci sono le frazioni di Rugolo e Montaner: salendo per le strade ripide si può ammirare la bellezza della natura e,fermandosi a guardare l’orizzonte, quando la giornata è limpida, si può scorgere il mare. Inoltre durante l’estate e nei periodi dell’anno si svolgono i corsi, è bello incrociare per strada persone che giungono dall’estremo Oriente, dall’Est Europa e dalle Americhe portando una ventata di novità, di giovinezza e di passione per l’arte. Emozionante è poi ogni anno capire cosa propone la mostra di illustrazione che ha quale nuovo direttore artistico l’artista messicano Gabriel Pacheco che ha colorato la manifestazione ideata da Zavrel di struggente poesia".

 

Laura Simeoni è giornalista free lance, laureata in Letteratura contemporanea all’Università di Padova con un diploma in giornalismo all’istituto superiore di Scienze Sociali Nicolò Rezzara di Vicenza. Vive a Treviso ma si sente cittadina del mondo. Ama scrivere per chi non ha perduto il cuore bambino e si muove da anni tra fate, folletti, streghe e basilischi. Ha pubblicato diversi libri legati al mondo delle tradizioni popolari, recuperando antiche leggende del territorio triveneto. E’ citata nell’Antologia della poesia italiana contemporanea “Cieli bambini” e nel sussidiario per la scuola elementare “Leggere insieme” a cura di Livio Sossi.

 

nr. 15 anno XXIV del 20 aprile 2019

Andrea Palladio e i gatti di Vicenza (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)



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