NR. 20 anno XXIV DEL 25 MAGGIO 2019
la domenica di vicenza
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Destinatario sconosciuto

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Destinatario sconosciuto

Perché ha ambientato la storia in Ungheria e nell’Europa dell'est e nel periodo storico tra le due guerre mondiali?

Destinatario sconosciuto (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)"A ciascuno di noi capita di coltivare piccole o grandi curiosità geografiche, linguistiche e storiche senza sapere esattamente perché. Nel mio caso probabilmente hanno influito scelte di studio che si sono concentrate sulla lingua e la cultura della Romania. Sta di fatto che l’area danubiano-carpatica e quella balcanica mi hanno sempre attirato e, al tempo stesso, sono stato attratto dal periodo tra le due guerre mondiali, che in quei luoghi è stato particolarmente complesso, drammatico e, quindi, affascinante. Un periodo ricco di voglia di vivere, di fermento culturale da parte delle avanguardie artistiche e letterarie, di eleganza, di sconvolgimenti politici, di trasgressioni ma, al tempo stesso, minacciato dai germi che avrebbero portato alla catastrofe delle dittature nazifasciste che culminerà nella seconda guerra mondiale e nella Shoah. Terribili presagi, ma, innegabilmente, anch’essi affascinanti".

Il protagonista vive una sorta di rinascita e di nuova consapevolezza grazie all'amore per una donna: c'è un messaggio?

"Credo si possa parlare di una “riscoperta” che dopo un lungo periodo di assenza, non solo fisica ma anche emotiva, il protagonista István fa della prima parte della propria vita, quella che fu la sua “brevissima e unica vera vita” illuminata dall’amore e bruscamente interrotta dalla Guerra. Ed è , inevitabilmente, anche una riscoperta di sé quando finalmente trova il coraggio, dopo i lunghi anni di esilio volontario, di tornare nelle terre di origine della propria famiglia,la Transilvania, che i trattati di pace postbellici hanno sottratto all’Ungheria e assegnato alla Romania. Qui una serie di messaggi anonimi recapitatigli in modo misterioso , lo porta a ripercorrere i luoghi del passato lontano e a svelare due segreti: uno terribile e uno che, invece, schiuderà una porta verso una nuova esistenza che potrà aiutarlo a recuperare il tempo perduto. In questo senso si può parlare di rinascita".

C'è anche una riflessione sulla tragedia della guerra e sui misfatti del potere?

"La storia del protagonista si intreccia con la Storia, quella che si usa definire con la S maiuscola. Il precipitare degli eventi dopo l’attentato di Sarajevo separa la vita di István dalla sua esistenza precedente, dalla sua spensierata e dorata giovinezza e, dal suo amore. Il dramma collettivo del primo conflitto mondiale , uno dei più feroci e assurdi che l’uomo sia stato in grado di inventare, diventa il suo dramma privato. I misfatti del potere sono quindi collegati al criminale cinismo di chi ha scatenato il conflitto".

Destinatario sconosciuto (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)Come vede il mercato del libro in Italia oggi: molti scrivono e pochi leggono?

"Un editore o un libraio potrebbero rispondere assai meglio di me a questa domanda. E’ vero pochi leggono, soprattutto tra i giovani. Un’analisi delle cause di questo fenomeno richiederebbe molto spazio chiamando in causa anche l’invadenza irrefrenabile dei cosiddetti “social” e del telefono cellulare che sono sì mezzi di comunicazione ma che, con i loro linguaggi ultra semplificati, portano sempre di più al “grado zero” della capacità espressiva e della voglia di affrontare con passione testi complessi e articolati. E poi il ruolo della scuola. Anche qui un discorso lunghissimo. Per fortuna pare di capire dalle indagini statistiche che il libro di carta avrà ancora vita abbastanza lunga e con lui le librerie".

Da giornalista a scrittore: per alcuni il passo sembra breve, ma è così?

"Il passo può essere breve o, al contrario, molto lungo. Dipende dal tipo di giornalismo che chi decide di scrivere pratica o ha praticato. E’ ovvio che un inviato vive esperienze ed emozioni ed è sottoposto a stimoli preziosi per mettere insieme una “banca dati” utilizzabile anche dal punto di vista letterario. Nel mio caso, avendo lavorato, dopo le prime esperienze giovanili, per molti anni in un ufficio stampa sia pure importante, gli stimoli di questo tipo sono stati pochi. Probabilmente se ho deciso di scrivere è stato proprio per ricreare “in vitro” l’adrenalina mancata. In conclusione: il mio è stato un passo molto lungo".

 

Tono Galla è nato a Pordenone e risiede a Vicenza. Giornalista professionista in pensione. Dopo l’università (Lettere moderne a Ca’ Foscari, Venezia), ha iniziato il suo percorso giornalistico scrivendo per i settimanali «Veneto Sette» e «Speciale Nordest» e per il quotidiano «Il diario di Venezia e Mestre». Ha lavorato a lungo presso l’Ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto. Nel 2017 ha pubblicato per Robin Edizioni il suo primo romanzo L’ingrandimento.

 

nr. 19 anno XXIV del 18 maggio 2019

Destinatario sconosciuto (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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