NR. 01 anno XXV DEL 01 FEBBRAIO 2020
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Vicenza, un pokerissimo di scommesse

Dal rientrante Paro al veterano Zanchi, dalla meteora Alemao sino agli infortunati Baclet e Yossou Lo. Un compito difficile per Silvio Baldini, chiamato a far crescere moltissimi giovani

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Vicenza, un pokerissimo di scommesse

(C.R.) Un pokerissimo di scommesse per il Vicenza di Silvio Baldini, a cui si aggiungono un manipolo di giovani, che fanno parte della rosa che da mercoledì mattina sta lavorando nel fresco di Gallio, sull'Altopiano di Asiago. E se le scommesse dei vari Niko Bianconi, classe 1991, Nicola Rigoni, Fausto Rossi e Gianvito Misuraca, tutti e tre classe 1990, tanto per citare i più giovani, sono “sfide” che il tecnico sapeva dall'inizio di dover affrontare, il Vicenza 2011-2012 si presenta al via con altre scommesse. Noi, giovani a parte, ne abbiamo individuate cinque: da quella dell'ultimo arrivato Paro al veterano Zanchi (34 anni e mezzo), dalla meteora Alemao sino agli infortunati Baclet e Yossou Lo. Ecco le loro storie e come potranno essere vinte queste scommesse.

PARO. A volere il ritorno di Matteo Paro, tanto per sgombrare il campo dagli equivoci, sembra sia stato proprio mister Baldini, che lo conosce da tempo e sa benissimo che le sue qualità tecniche non sono certamente da giocatore di serie B, ma da atleta di categoria superiore. Il problema Vicenza, un pokerissimo di scommesse (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)è che Paro, 28 anni compiuti lo scorso 17 marzo, è stato frenato nelle ultime stagioni da infortuni e acciacchi fisici, che hanno finito con il limitare il suo rendimento. Il Vicenza, un anno fa, ha puntato su Paro e la scommessa è stata vinta solo in parte: anche in biancorosso, l'ex centrocampista di Juventus (squadra con la quale ha esordito in serie A a 20 anni), Chievo, Crotone, Siena, Bari e Piacenza, ha lamentato problemi fisici che l'hanno costretto per lunghi periodi ai box, al punto che alla fine ha totalizzato solamente 20 presenze, con 1 gol all'attivo (il 2-2 in rimonta in casa dell'Albinoleffe). Alla fine della stagione Paro era tornato al Genoa per fine prestito (il club di via Schio non aveva fatto valere il diritto di riscatto), e solo mercoledì scorso è arrivato l'accordo tra i club che ha portato all'approdo definitivo del centrocampista in biancorosso. Paro ha raggiunto Gallio mercoledì sera (in pratica 24 ore dopo i compagni) dove si è messo a disposizione del tecnico. La società è stata per il momento ermetica sul tipo di contratto (si è parlato di un contratto a presenza, sul quale non ci sono né conferme né smentite), mentre il giocatore, e non solo lui, confida in una stagione senza guai fisici. In serie A Paro ha giocato con Genoa e Juventus: con la formazione bianconera ha disputato anche il campionato di serie B dopo "Calciopoli" segnando il primo storico gol tra i cadetti nella prima giornata a Rimini. Per Paro potrebbe essere questa l'anno di svolta della sua carriera.

ZANCHI. Un'altra grande scommessa in casa biancorossa riguarda invece il veterano del gruppo, ossia Marco Zanchi, classe 1977 (ha compiuto 34 anni lo scorso 15 aprile), che è anche il capitano della squadra. Rosa alla mano, Zanchi va considerato uno Vicenza, un pokerissimo di scommesse (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)dei pilastri della difesa (soprattutto dopo la partenza di Schiavi, che i tifosi non hanno molto digerito) ma la sua carta d'identità e una carriera, prestigiosa ma anche lunga e logorante (ha esordito con l'Atalanta in serie A a soli 17 anni, totalizzando 9 presenze nel campionato 1994-1995) rappresentano motivi di perplessità abbastanza chiari. Marco, giusto per chiarire, è un guerriero che non molla mai, ma nelle ultime due stagioni in biancorosso è stato a sua volta frenato da diversi guai fisici e infortuni: eloquente il suo score, visto che nelle scorse due stagioni ha “timbrato il cartellino” rispettivamente 19 e 16 volte, per un totale di 35 presenze, ossia quanto un giocatore in buona efficienza fisica dovrebbe essere in grado di garantire in un solo campionato. Così come era avvenuto nel campionato 2008-2009 quando le presenze erano state 37, con 1 gol all'attivo (il 2-0 parziale in casa dell'Albinoleffe, poi finita 4-0). Zanchi ha un contratto in scadenza nel giugno 2012 (rimane dunque un altro anno) e quindi c'è da capire come si comporterà la società, anche se appare poco probabile (ma nulla è impossibile...) che si possa arrivare a un allungamento del contratto dopo adeguata spalmatura, così come si possa arrivare a una rescissione. Semmai c’è da augurarsi che capitan Zanchi possa aver lasciato alle spalle i malanni fisici e che per un altro anno possa aiutare i giovani della difesa, in particolare Bastrini e Tonucci, a crescere.

ALEMAO. Uno delle richieste fatte dai dirigenti a mister Baldini è quella di provare a rilanciare alcuni elementi della rosa biancorossa. Tra questi c'è sicuramente Alemao Josè Carlos Tofolo Junior, più conosciuto come Alemao, Vicenza, un pokerissimo di scommesse (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)21 anni compiuti lo scorso 2 marzo, al quale i dirigenti di via Schio hanno deciso di concedere un'altra chance. Il giocatore è stato acquisito a titolo definitivo dall'Udinese (ma esiste un accordo tra i due club che in caso di vendita il club friulano avrà la sua parte) dopo che un anno fa era arrivato a Vicenza con parecchie aspettative. Il club biancorosso aveva investito sul giocatore (circa 350 mila euro per metà cartellino, una somma non proprio irrilevante per il Vicenza degli ultimi anni) ma dopo un inizio promettente (2 gol nelle prime 3 giornate) l'attaccante sudamericano si è letteralmente perso sia da un punto tecnico che mentale, oltre che tattico. Dopo essere finito in pianta stabile in panchina, inevitabile la sua cessione nel mercato di gennaio al Varese (nell'ambito dell'operazione che ha portato sotto i colli Berici l'attaccante Cellini, altra delusione della scorsa stagione), dove però ha collezionato solamente 6 presenze e 1 gol all'attivo. A fine stagione per Alemao si era parlato di una cessione in Brasile, ma in via Schio non è arrivata nessuna offerta concreta. I dirigenti berici non ha hanno tuttavia cambiato idea sulle potenzialità del giocatore al quale verrà concessa un altra chance. Una scommessa importante per il Vicenza, ma anche per lo stesso giocatore, che dovrà cercare di sfruttare questa occasione, forse l'ultima per sperare di giocare a certi livelli.

BACLET. Le prime scommesse del Vicenza 2011-2012 sono legate anche a giocatori alle prese o reduci da infortuni molto gravi. Il caso più eclatante riguarda il francese Alain Pierre Baclet, 25 Vicenza, un pokerissimo di scommesse (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)anni, reduce da una stagione da dimenticare. Un anno fa sull'attaccante francese, 25 anni compiuti lo scorso 26 maggio, i dirigenti di via Schio avevano creduto molto, visto che avevano investito metà del cartellino di Brivio (circa 1,2 milioni) per quello che avrebbe dovuto comporre, assieme ad Elvis Abbruscato, la nuova coppia gol. L'estate scorsa era approdato in biancorosso con ottime credenziale e un altrettanto buono score (11 gol con l'Arezzo in serie C1 nella stagione 2008-2009 e 6 gol con il Lecce in serie B l'anno successivo) e anche l'inizio di stagione – 3 gol nelle prime 7 giornate – avevano fatto ben sperare. Poi anche lui, un po' come Alemao, si è eclissato, finendo presto in panchina. E così, anche per non compromettere l'investimento, è stato deciso nel mercato di gennaio il suo prestito semplice al Frosinone, squadra in lotta per la salvezza (che ha poi concluso all'ultimo posto il torneo cadetto), dove ha disputato solamente 11 partite (per complessivi 750' di gioco, senza gol all'attivo) prima di arrendersi al grave infortunio avvenuto il 23 aprile, che di fatto ha chiuso la sua stagione, nel quale ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro dal quale sta cercando di venirne fuori completamente. A giugno Vicenza e Lecce hanno confermato la comproprietà, mentre nell'ultimo mese e mezzo ha svolto la riabilitazione (le sue vacanze estive sino limitate a una settimana) per farsi trovare pronto alla partenza per il ritiro di Gallio, dove svolgerà lavoro differenziato.

YOSSOU LO. Il secondo infortunato sul quale il Vicenza scommette, soprattutto per il futuro, è un altro attaccante, a molti sconosciuto: si tratta del giovane Vicenza, un pokerissimo di scommesse (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)senegalese Yossou Lo, 19 anni, prelevato a titolo definitivo dall'Udinese: un'autentica scommessa (forse la più grande in assoluto) da parte del club di via Schio nei confronti di un elemento che al suo arrivo in Italia - ad Udine per l'appunto, fucina di giovani stranieri provenienti da tutto il mondo - era considerato uno dei talenti africani più promettenti del 1992. A bloccare, almeno per il momento, l'esplosione di questo ragazzo è stato un doppio grave infortunio al ginocchio, avvenuto a distanza di due anni. A Vicenza contano di recuperarlo con pazienza (un po' come avvenuto due anni fa con Sestu) e hanno acquisito l'intero cartellino. Lo è finito sotto i ferri nei giorni scorsi: il professor Mariani, luminare per interventi simili, ha effettuato la ricostruzione del crociato destro, mentre a sinistra ha verificato l'esito dell'operazione (fatta all'estero) praticata sul giocatore lo scorso anno, a causa di un analogo infortunio. L'intervento di Mariani di villa Stuart è andato a buon fine e apre le porte alla speranza che il Vicenza possa alla lunga vincere la scommessa tentata con il giovane africano, atteso ora da una lunga riabilitazione. Yossou Lo potrebbe essere in grado di tornare a giocare tra febbraio e marzo del prossimo anno, magari partendo dalla Primavera, visto che la classe 1992 rappresenta l'ultimo anno valido.

 

nr. 28 anno XVI del 23 luglio 2011

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