NR. 01 anno XXV DEL 01 FEBBRAIO 2020
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Estate insieme a Creazzo

Si sta per concludere il centro estivo per i ragazzi figli di migranti

di Gianna Tessaro
tgextra@tvavicenza.it

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Estate insieme a Creazzo

35 bambini e ragazziEstate insieme a Creazzo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica) delle scuole elementari e medie insieme per trascorrere in un modo diverso il mese di luglio. Accade per il terzo anno consecutivo a Creazzo, dove da anni opera l’associazione Spazio Aperto capitanata da Lucia Pasinato, ex insegnante che ha ben pensato, con molte altre volontarie, di mettere a disposizione le proprie competenze per aiutare i figli dei migranti. Da qui un doposcuola per stranieri che ogni pomeriggio impegna i ragazzini nella redazione dei compiti, una serie di attività di mediazione culturale nelle scuole che culminano a novembre nella “Giornata del migrante”, feste multietniche, corsi di alfabetizzazione, taglio cucito ed economia domestica per le mamme ed infine, da tre anni, il campo “Estate insieme”. «Il campo è nato per dare una risposta ai problemi di molte famiglie straniere nella gestione dei figli nei mesi estivi – spiega Lucia Pasinato – La maggior parte dei nuclei migranti non hanno il supporto di nonni e zii e quando arrivano le vacanze estive nasce il problema di dove mettere i bambini. Negli scorsi anni abbiamo verificato che molti ragazzini rimanevano a casa da soli per diverse ore. Così abbiamo pensato di creare un progetto ad hoc per aiutare le famiglie e i ragazzi. Il campo è infatti suddiviso in due parti che prevedono da un lato una serie di attività diEstate insieme a Creazzo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)dattiche e dall’altro la redazione dei compiti e il ripasso di alcune materie scolastiche. Nel corso del tempo abbiamo infatti notato che durante i mesi estivi molti studenti stranieri perdevano le competenze acquisite durante l’anno scolastico, sia perché non erano seguiti nella redazione dei compiti sia perché per tre mesi parlavano solo la lingua d’origine, dimenticando l’italiano e le sue regole. Per questo abbiamo pensato di tenerli occupati nel mese di luglio con attività didattiche e ricreative. Oltre a studiare giocano e stanno insieme, si divertano e socializzano, imparando così a stare in gruppo e a mediare eventuali forme di aggressività». Il campo coinvolge numerosi volontari, tra i quali alcuni studenti delle superiori che ogni giorni regalano il proprio tempo a questi ragazzini.

 

nr. 28 anno XVI del 23 luglio 2011

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